Visita agli scavi di Pompei

Situata ai piedi del Vesuvio che la ricoprì interamente nel 79 d. C., Pompei è la testimonianza tangibile di quanto le forze della natura possano prendere il sopravvento su quelle dell’uomo, seppur lasciando inalterata la bellezza e il fascino del sito.

Se volessimo entrare fisicamente e non solo con l’immaginazione, in una città romana di 2000 anni fa potremmo farlo tranquillamente. E non servirebbe nessuna fantascientifica macchina del tempo! Con un qualsiasi mezzo di trasporto si può giungere a destinazione. Pompei è un miracolo: una vera, autentica città romana che ci permette addirittura di penetrare nell’esistenza della gente di allora.

antica strada di pompei

Antica strada di Pompei

Scavi archeologici di Pompei

Pompei oggi si presenta così, come il più vasto e affascinante museo storico all’aperto del mondo. La città fu sepolta non dalla lava che avrebbe devastato ogni cosa, ma da uno strato di alcuni metri di cenere finissima, che s’infiltrò in ogni angolo. Consolidatasi lentamente nel tempo, essa preservò intatto tutto ciò che Pompei conteneva: la vita di un’intera cittadina fu cristallizzata in un istante.

Gli scavi archeologici, cominciati nel Settecento e ripresi in tempi recenti, con metodi assai più accurati e meno “distruttivi” di un tempo, riportano alla luce ogni cosa, dalle case ai mobili domestici, dagli oggetti d’arte ai comuni strumenti d’uso quotidiano. Probabilmente Pompei non ha ancora dato “tutto”: sono stati scavati solo tre quinti circa dell’antico abitato. La micidiale cenere vulcanica ha conservato perfino la forma dei corpi degli sventurati che morirono durante la fuga disperata: di queste molte andarono distrutte durante la prima fase degli scavi. Attualmente si procede con maggior cautela. Servendosi di perfezionati strumenti elettromagnetici, gli studiosi rilevano la presenza di una cavità nello strato di cenere solidificata (il corpo vero e proprio si è naturalmente dissolto, ma la cenere ne ha conservato “in cavo” la forma esatta). Attraverso un piccolo foro iniettano allora in questo drammatico stampo del gesso molto liquido, che viene lasciato solidificare. Poi l’involucro di cenere viene rimosso con molta cautela e il corpo delle vittime di quella immane tragedia riappare in tutta la sua realtà: l’impatto è da brividi, ci si ritrova davanti ad espressioni strazianti di persone colte nell’ultimo attimo della loro esistenza.

L’antica città di Pompei: architettura, cultura e pittura

A giudicare dall’elevatissimo numero (in rapporto di popolazione) di alberghi, locande, osterie, bar aperti sulla strada in cui si poteva bere in piedi un bicchiere di vino caldo, Pompei doveva essere una città prevalentemente commerciale. Il mercato coperto dei commestibili trafficava le merci che provenivano dalla ricca campagna circostante e quelle che arrivavano con le navi del porto-canale cittadino.

antico fast food pompei

Antico bar pompeiano

I mercanti pompeiani più ricchi amavano il lusso ed anche l’arte. Nelle loro case facevano dipingere magnifici affreschi, si circondavano di meravigliosi giardini pensili e di pavimenti-mosaico che la cenere del Vesuvio ha conservato pressoché intatti. Un esempio è alla Casa del Fauno: all’ingresso un pavimento mosaico con la scritta latina have, al centro dell’impluvium (dove si recuperava l’acqua piovana per uso domestico) una statua in bronzo di un fauno danzante e alle spalle il sensazionale mosaico della battaglia di Isso che vide l’uno contro l’altro due grandi uomini del passato, Alessandro Magno e Dario, re di Persia.

affresco casa degli amorini dorati

Affresco presso la Casa degli Amorini Dorati

L’insieme delle pitture murali di Pompei costituisce il più importante – per non dire l’unico – patrimonio artistico che ci consente di conoscere l’arte e tecnica pittorica romana.

Se entrate da via Marina avrete subito la possibilità di visitare il centro antico di Pompei. Il cuore della città è il Foro che rappresenta il luogo religioso, economico e culturale della stessa. Accanto al Foro vi è anche il Tempio di Apollo uno degli edifici più antichi e di culto di Pompei, dove venivano adorate le divinità di Mercurio e di Apollo. A poca distanza si trova il Teatro Grande costruito nel II secolo A.C. con gradinate a forma di ferro di cavallo, la struttura era numerata e poteva ospitare 5000 persone.

Teatro Grande Pompei

Teatro Grande di Pompei

La sala delle Terme nel Foro in cui si trovava la vasca con l’acqua calda era utilizzato appunto come calidarium. Questo era ritrovo per le fanciulle d’epoca che utilizzavano il bacile per lavarsi sommariamente, illuminato da alcune aperture nel soffitto. Nelle vie di Pompei possiamo notare i blocchi di pietra che facilitavano ai pedoni il passaggio da un marciapiede all’altro e frenavano la corsa dei carri, una sorta di strisce pedonali. Tipico dell’epoca era una mescita di bevande calde e fredde, il termopolio: il banco di mescita era in pietra con anfore di argilla incassate. L’anfiteatro più antico è quello di Pompei, costruito sfruttando un avvallamento naturale del terreno; un simile esempio si ritrova nella città romana di Avella, in provincia di Avellino.

La visita non può concludersi senza aver visto la Villa dei Misteri in cui possiamo ammirare un esempio tipico di pittura “architettonica”, caratterizzata dall’insieme di architetture dipinte che creano effetti prospettici e illusionistici (trompe-l’oeil).

Villa dei misteri

Affresco di Villa dei Misteri

Consigli per visitare gli scavi archeologici di Pompei

Qualche consiglio per i turisti che intendono visitare gli Scavi di Pompei: indossare scarpe comode (si cammina molto), portarsi qualcosa da bere, evitare le ore calde, indossare abiti chiari, è permesso fare foto e nel periodo estivo assolutamente raccomandata è la crema solare.

 

Qui di seguito trovate il video della visita agli scavi:

Se avete bisogno di una guida turistica per Pompei contattate L’Insolito Tour qui: https://www.facebook.com/Linsolito-Tour-467832013381687/

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