Sorrento: cosa vedere e visitare

veduta sorrento

Veduta dall’alto di Sorrento

Sorrento: la penisola delle Sirene

Odori, sapori, colori intensi, natura incontaminata, storia millenaria e folklore, tutto questo e molto altro è Sorrento, perla del Mar Tirreno e spartiacque tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. Il termine Sorrento deriverebbe, secondo un’antica leggenda, da Sirenide, ossia terra delle Sirene: infatti si pensa che questo sia il luogo in cui Ulisse dovette affrontare le affascinanti figure mitologiche tappandosi le orecchie con la cera.

sorrento: marina grande

Sorrento: Marina Grande di notte

Le bellezze paesaggistiche di Sorrento

I vicoli del centro storico di Sorrento e la brezza del mare trasmettono il fascino antico di una storia fatta di personaggi illustri, di pescatori intrepidi e di una agricoltura faticosa e, allo stesso tempo, generosa. Affacciarsi sul golfo da una delle tante terrazze sorrentine, godere della vista dell’imponente Vesuvio e delle affascinanti e rinomate isole dell’arcipelago napoletano è davvero uno spettacolo unico ed inimitabile nel quale l’animo si rigenera. Le ville a picco sul mare erano infatti luoghi, oltre che di vacanza, di feste sfarzose e di lauti banchetti durante i quali venivano serviti squisiti piatti di pesce.

Artigianato del legno a Sorrento

Nel pittoresco borgo di Marina Grande di Sorrento la pesca rappresenta tutt’ oggi una delle attività principali per un gran numero di addetti che, guardando al futuro, portano avanti tradizioni antiche. Tra questi esperti maestri d’ascia che realizzano con passione il Gozzo sorrentino, storica imbarcazione da pesca varata già nel XIII secolo e ripresa da molti cantieri navali per realizzare moderni yachts stile retrò. La lavorazione del legno ha sempre contraddistinto la popolazione locale che, a partire dall’800, si dedicava alla paziente attività dell’intarsio, un particolare tipo di decorazione ottenuta dall’accostamento di minuscoli frammenti di legno di colori diversi. Pezzi unici per bellezza ed estro si possono oggi ammirare nel museo della bottega della tarsia lignea.

Sorrento: Bottega della Tarsia Lignea

Bottega della Tarsia Lignea

Musei edifici e monumenti storici di Sorrento

A pochi passi da questo nuovo modello di museo – impresa, ecco spuntare la casa di Cornelia Tasso, sorella del celebre scrittore della Gerusalemme liberata, dove sotto mentite spoglie Torquato Tasso fece ritorno nel periodo in cui manifestava manie di persecuzione. La piazza a lui dedicata apre la vista al monumentale centro storico a impianto romano che riprende la tipica struttura ippodamea con la divisione in cardi e decumani.

Casa Fasulo: casa di Cornelia Tasso

Casa Fasulo: casa di Cornelia Tasso

A testimonianza delle diverse dominazioni che assoggettarono la città di Sorrento, proprio su via S. Cesareo, decumano massimo, si può ammirare il pregevole sedile Dominova: fatto edificare nel XIV secolo in piena dominazione angioina dai nobili che si erano affrancati dal gruppo iniziale del sedile di Porta, dando così vita a due piazze che eleggevano così i propri rappresentanti, porta la targa: “Società Operaia di Mutuo Soccorso“, iscrizione che ricorda ai sorrentini e ai visitatori della città che dal 1877 l’edificio, dopo essere stato frequentato dalla nobiltà cittadina, ospita un’associazione fondata per garantire ai lavoratori le prime forme di mutualismo, anticipatrici del sistema delle assicurazioni sociali e del Welfare State.

Sedile Dominova

Società Operaia di Mutuo Soccorso: Sedile Dominova

Qualche metro più in là si erge la cattedrale di San Filippo e Giacomo del IX – X: riedificata più volte, presenta dell’antica facciata solo l’ingresso del XIV secolo, adorno di due colonne di marmo rosa aventi sui piedistalli scolpiti lo stemma dell’arcivescovo Brancaccio. L’interno a tre navate conserva un pregevole organo strumentale e in fondo al presbiterio vi è un coro ligneo ricco di intagli ed intarsi.

Passeggiando tra i caratteristici e animati vicoli si giunge velocemente alla chiesa più importante dell’intera penisola sorrentina, la basilica di S. Antonino: la facciata ed il campanile in stile romanico nascondono un piccolo portico ove sono conservate le ossa del cetaceo dalla cui bocca il santo liberò miracolosamente un bambino mentre l’interno a tre navate presenta un monumentale altare in marmo e sulle pareti laterali del transetto due importanti tele di Giacomo del Po raffiguranti la liberazione della città dalla peste del 1656 e il santo che libera Sorrento dall’assedio genovese del 1648. Tuttavia è la cripta la parte più visitata della basilica, sostenuta da otto colonne di marmo pregiato in cui si custodisce il corpo di S. Antonino patrono della città.

Lontano dal frastuono e dai turisti, il chiostro di S. Francesco appartenente al complesso conventuale dedicato al santo d’Assisi è un angolo di paradiso, un luogo di silenzio e meditazione immerso nel verde. L’adiacente chiesa sull’altare conserva una tela del 1735 raffigurante S. Francesco che riceve le stimmate.

La dolce brezza marina e il calore della gente ha ispirato illustri viaggiatori che, folgorati dalla bellezza del posto, hanno dipinto piccoli quadri che oggi si possono ammirare nel museo di Terranova.

Prodotti tipici di Sorrento

Il clima mediterraneo e la natura argillosa dei terreni rendono la Penisola Sorrentina il luogo ideale per la coltura del limone e delle olive. Da ricordare è il premio Sirena d’oro che annualmente si tiene proprio a Sorrento e assegna riconoscimenti a oli dop nazionali.  Altri prodotti locali rinomati sono la treccia sorrentina ed il provolone del monaco dop che vi consiglio caldamente di assaggiare.

limone igp di sorrento

Limoni IGP di Sorrento

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