Crociera in barca a vela: Costiera Amalfitana, Capri

Una delle esperienze di viaggio assolutamente da fare almeno una volta nella vita è una crociera in barca a vela in Costiera Amalfitana. Per chi ci è andato in traghetto non può capire cosa significhi. Costeggiare tutta la costiera amalfitana in barca a vela con tutto il suo fascino, trascinati dal vento, senza il rumore del motore, credetemi, rende l’atmosfera eccezionalmente rilassante e ti fa apprezzare appieno le bellezze naturali che essa offre.

Partenza per il porto Marina d’Arechi

20 luglio 2015 bellissima giornata estiva, si parte con amici alla volta del porto Marina d’Arechi a Mariconda, Salerno, per una gita in barca a vela di 2 giorni. Li troviamo il nostro skipper Raoul che ci attende per caricare i bagagli in barca e partire per la Costiera Amalfitana e Capri.

Iniziamo l’uscita dal porto a motore acceso e vele chiuse per assenza di vento, ma il nostro skipper ci informa che può capitare qualche giornata così e di non disperare che nel pomeriggio saremmo andati a vele spiegate e ci avrebbe anche fatto guidare al timone. Inoltre ci chiede dove vorremmo andare e dopo aver discusso un po’ tra di noi decidiamo di costeggiare la Costiera Amalfitana con Capri come tappa ultima. Ha così inizio la nostra crociera in barca a vela.

skipper Raoul

Raoul il nostro skipper

Costiera Amalfitana in barca a vela

Una volta superato il porto di Salerno ecco che il paesaggio che scorgiamo dalla barca comincia a cambiare. E’ l’inizio della costiera con Vietri e le sue spiagge…Proseguendo di una mezz’oretta ci fermiamo gettando l’ancora per la prima volta vicino una piccola conca incontaminata. Guardando in alto si nota la statale che collega tutti i paesi della costiera amalfitana con uno strapiombo diretto sulla piccola spiaggia irraggiungibile se non da mare. Non saprei dire dalla strada in che punto della Costiera si trova. Cominciamo tutti a tuffarci armati di maschera subacquea e notiamo avvicinandoci alle pareti della scogliera che qui il mare è meravigliosamente pulito e pieno di pesci. Così saliamo in barca e Fabio , il pescatore del nostro gruppo, comincia a gettare l’amo in mare avendo un ottimo successo e tirando su circa una decina di pesci in 1 ora.

spiaggia scogliera costiera amalfitana

Scogliera con spiaggia raggiungibile solo dal mare

Proseguiamo il nostro viaggio superando le varie città: Maiori, Minori, Amalfi ammirando le bellezze di questi paesi che dal mare assomigliano a degli immensi presepi viventi dai colori sgargianti.

Maiori Minori

Maiori, Minori

Raoul, il nostro skipper, è anche una guida turistica più che preparata sulle indiscrezioni dei residenti in costiera amalfitana e ogni tanto ci incantiamo a guardare le ville da sogno a picco sul mare dei ricconi più blasonati o i terrazzamenti coltivati con uva, ulivi e limoni della costiera.

villa in costiera

Una esempio di villa in costiera amalfitana

Ci soffermiamo ancora ad ammirare, presso Conca dei Marini, l’immensa grotta che sovrasta la statua del saraceno presso l’Hotel dei Saraceni, che sembra quasi stia per cadere su di esso. Successivamente il Fiordo di Furore che dal mare sembra unire 2 scogliere divise da una insenatura con spiaggia paradisiaca (se ne avete occasione andateci).

Conca dei Marini: Hotel covo dei Saraceni

Conca dei Marini: Hotel covo dei Saraceni

 

Fiordo di Furore

Fiordo di Furore

Superiamo Positano, ci torneremo in serata, alla volta dell’isola di Ligalli. Ci giriamo intorno un po’, assomiglia a un delfino anche se dall’alto si nota di più e qui caliamo l’ancora per tuffarci in mare. Quel mare così cristallino intorno Ligalli, sembra imparagonabile a quello che si può trovare qualche km prima. Ci soffermiamo ancora a pescare e Fabio prende ancora altri pesci, ormai il numero dei pesci presi è tale che stasera per cena ce n’è per tutti.

Ci ancoriamo a Positano

Torniamo indietro in serata e chiediamo il permesso di ancorarci a una delle boe di Positano. Poi una piccola imbarcazione viene a prenderci e ci porta sulla terraferma, un giretto per i vicoli e i negozietti e poi una sosta al bar per un happy hour.

tramonto in barca a vela

Tramonto in barca a vela

Alle prime luci del tramonto torniamo in barca e il nostro pescatore, nonchè cuoco ufficiale del gruppo, cucina per tutti il pesce pescato insieme a quello comprato precedentemente per un’ottima linguina allo scoglio e gamberoni al gratin. Il nostro Skipper intanto prepara un bel tavolino esterno con tanto di luci d’atmosfera che unite alle stelle e le luci provenienti da Positano rendono il tutto davvero perfetto! Così si inizia a mangiare e brindare e ci riempiamo tutti la pancia fino a scoppiare.

cena in barca a vela

Cena a base di pesce in barca a vela

Quella sera faceva davvero caldo sotto coperta, 32 forse 33 gradi, e siamo riusciti a dormire davvero poco, io intorno alle 4:00 del mattino esco fuori per cercare di dormire all’esterno riuscendo a dormire circa 3 orette sul tettuccio della barca a vela.

Capri in barca a vela

La mattina di buon ora riparte la nostra crociera per raggiungere l’isola di Capri e i suoi faraglioni e a metà strada, proprio di fronte all’Area Marina Protetta Punta Campanella, becchiamo un branco di delfini intenti a saltare sull’acqua che, di buon grado, decide di seguirci e mettersi a giocare intorno alla nostra barca a vela per una mezz’oretta.

coppia delfini

Branco di delfini

Dopo un’oretta finalmente arriviamo a Capri, attraversando i famosi Faraglioni di Capri, e gettiamo l’ancora della barca a vela tra diversi Yacht grandi 5 o più volte noi. Anche Capri offre molte attrattive come dei bellissimi fondali da osservare in maschera e pinne e ovviamente, ma purtroppo, delll’attrazione dei VIP ormeggiati coi loro barconi, l’insenatura di Capri si riempie in poco tempo di barche, motoscafi e turisti di ogni genere, e diventa quasi impossibile farsi il bagno e godersi un po’ di pace. Così dopo un paio di ore passate ancora a pescare insieme a Fabio senza grossi risultati (forse i pesci erano spaventati dalle troppe barche) decidiamo di fare ritorno al porto trascinati dal vento a vele spiegate. Il nostro skipper ne approfitta per farci guidare la barca e al timone non sembra poi così difficile da portare (sembra) una barca a vela di oltre 12 metri.

Ritorno in porto

Sulla via del ritorno fermiamo la barca a vela ancora 2 o 3 volte in posti e insenature bellissimi per rinfrescarci con un ultimo tuffo in acqua, e ormai un po’ stanchi e tristi consci che la nostra crociera in barca a vela in costiera è giunta ormai al termine. Arriviamo in porto nel tardo pomeriggio per i saluti convenevoli con lo skipper e contenti di aver trascorso insieme questi magici momenti in barca a vela. Aneddoto curioso: una volta a terra sentire il senso di vertigine per essersi abituati al dondolio del mare avvertito per un paio di giorni successivi.

Cosa sapere per andare in barca a vela

Innanzitutto prima di iniziare una crociera in barca a vela bisogna sapere questo:

  1. Se si soffre il mal di mare. Se la barca a vela è grande il movimento è di certo inferiore, ma non si può sapere quanto sensibili siate al dondolio, quindi portarsi delle pillole per il mal di mare.
  2. Portarsi un giubbino per evenienza. Magari in estate potrebbe non servire però siamo sempre in acqua e non si sa mai la temperatura e l’umidità a quanto può arrivare.
  3. In barca si sta a piedi nudi. Quindi bisogna togliersi le scarpe e riporle nell’apposito contenitore posto all’ingresso della barca. Le barche sono sempre pulite e hanno parti in legno che potrebbero rovinarsi a contatto con le suole delle scarpe.
  4. In barca a vela l’acqua della cisterna (non salata) è limitata, quindi bisogna lavarsi senza eccedere troppo nell’uso della doccetta.
  5. Attenzione all’uso del bagno, essendo a pompa idraulica, per scaricare i fluidi corporei bisogna prima caricare l’acqua nel water e poi invertire la pompa con la leva e pompare di nuovo per scaricare senza eccedere con la carta (2 strappi al massimo) per evitare di otturare il bagno. Se non riuscite ad utilizzarlo c’è sempre il mare che vi attende.
  6. I cellulari o altri apparecchi elettrici in barca a vela si caricano soltanto a motore acceso per evitare di restare in panne senza energia elettrica.
  7. Il carburante utilizzato in assenza di vento è a carico vostro.

Cosa penso delle gite in barca a vela

Personalmente penso che andare in crociera in barca a vela lungo la Costiera Amalfitana e Capri sia stata una esperienza davvero meravigliosa, ma non tutti potrebbero pensarla come me. La barca a vela deve piacerti e non è il massimo del comfort, a meno che non andiate su un grande yacht a vela. Quindi bisogna adattarsi a determinate situazioni che alcune persone non sono in grado di sopportare. Se sentite il bisogno di provare anche voi questa esperienza per quanto riguarda il prezzo non è relativamente basso, dipende da chi vi rivolgete, e prevede un affitto della barca al giorno, ma se andate in compagnia il prezzo diviso a più persone può diventare facilmente abbordabile.

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