Capri: cosa vedere e visitare

Come si può inaugurare la sezione italiana di Diario Viaggi  se non partendo da uno dei luoghi più straordinari e particolari del mondo, Capri, l’isola dell’amore.

Capri

Capri veduta dall’alto

Naturale set paesaggistico scelto da poeti, artisti e registi di fama mondiale, Capri è un’isola piccola, geologicamente parlando, ma immensa per storia, fascino, cultura, moda e arte. Il toponimo si pensa derivi dal latino Caprae riferito alle capre selvatiche che popolavano il territorio ma, studi recenti dimostrano che esso sia da collegare ad una radice indoeuropea che traduce “isola delle pietre dure”.

Gemma del mar Tirreno, situata a S del golfo di Napoli, di fronte alla penisola Sorrentina di cui costituisce un prolungamento, ha coste rocciose a strapiombo sul mare, ricche di grotte (grotta Azzurra, grotta Bianca, grotta dei Santi e la grotta Verde, così denominata per i suoi meravigliosi riflessi d’acqua di un colore smeraldo) ed insenature interessate, talvolta, dal fenomeno del bradisismo, evidente anche ai bagni di Tiberio, anfratto in corrispondenza di una delle 12 ville che l’imperatore fece costruire sul territorio. Nota come “Capriccio degli dei”, l’isola fin dai tempi degli antichi romani fu abitata da personalità di prestigio che la scelsero come luogo di otium, dati il clima favorevole e la salubrità della flora.

Approdati a Marina Grande si viene subito catapultati in un’atmosfera euforica e surreale di botteghe caratteristiche, cafés bohémiens, nocchieri indigeni che cercano di vendere, soprattutto a turisti stranieri, giri in barca per mostrare le bellezze dell’isola a stretto contatto con la sua maggior forza viscerale, il mare. Di un colore blu zaffiro con sfumature verde smeraldo e accenni di polveri di diamante, il mare caprense è un gioiello di inestimabile valore forgiato dalla mano degli dei per donarlo alla fanciulla più bella del creato, Capri appunto. Difatti secondo una antica leggenda, una ragazza di umile famiglia, Kaprìae, di fascino straordinario e bontà ineguagliabile, fece perdere la testa a dei e semidei. Tra questi ultimi il focoso Vesuvius, giovane aitante e presuntuoso che cercò in tutti i modi di possedere la ragazza. Ma la sua famiglia che non vedeva di buon grado l’unione tra i due, chiese aiuto a Zeus, il quale per vendicarsi del rifiuto della fanciulla la trasformò in un’isola; fu così che l’iracondo Vesuvius si tramutò in un possente vulcano di fronte alla sua amata.

Dal porto si può raggiungere il centro di Capri prendendo un autobus o la funicolare che in pochi minuti ti porta alla famosa piazzetta, resa celebre da film come “l’imperatore di Capri” di Comencini con il celeberrimo Antonio de Curtis in arte Totò e dalla fiction omonima prodotta dalla Rai. In realtà la piazzetta è piazza Umberto I in cui si trovano la chiesa di Santo Stefano con pavimento in mosaico preso da villa Jovis, il palazzo Cerio e il municipio. Proseguendo si attraversa la famosa via Camerelle (il nome deriva dalle cisterne per la raccolta dell’acqua di epoca romana), la strada dello shopping, una sorta di piccola via Condotti; da qui il percorso per il belvedere Tragara: lo scorcio sui faraglioni (Stella, Medio e Scopolo) è da mozzare il fiato! Tra gli stessi vi è anche un arco e secondo la leggenda tutte le coppie che si baciano mentre lo attraversano faranno sì che il loro amore duri in eterno, quindi state attenti e fatelo solo se siete sicuri di baciare la persona giusta!

faraglioni capri

Faraglioni: Capri

Il posto merita una sosta per scattare foto e lasciarsi cullare dalla brezza marina in un sogno romantico e meraviglioso.

Il tour non può che proseguire verso l’altro comune dell’isola, Anacapri (anà capri= sopra Capri). Situato alle pendici del Monte Solaro (589 metri), esso rappresenta una vera e propria attrazione, è possibile raggiungere la cima grazie alla seggiovia dove potrete godere di una vista mozzafiato. Immancabile per chi fa una escursione a Capri è visitare il Faro di Punta Carena, il secondo in Italia per grandezza. Proseguendo dopo il Faro ci si ritrova sul lato N dell’Isola, che invece è la parte più selvaggia e disabitata. Ponendo particolare attenzione, in mezzo alla vegetazione e tra i fortini di avvistamento se siete fortunati riuscirete a vedere alcune caprette che dimorano vicino la costa allo stato brado. Concludo ribadendo che Capri è davvero l’isola dei sogni, dell’amore e della gioia di vivere. Gli dei sono stati generosi con la nostra regione e le hanno regalato un pezzo di Olimpo.

 

‘A Maschera Napulitana

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