I 10 posti da non perdere assolutamente se visiti Napoli

La città partenopea di Napoli offre diversi luoghi in cui perdersi nella loro eterna bellezza.

napoli panorama di notte

Napoli: panorama di notte

In questa articolo ne elenchiamo 10 da visitare:

Attraversare Spaccanapoli

Non si può non ammirare l’originale Spaccanapoli, una zona nella quale immergersi per scoprirne l’anima di Napoli. Dal simpatico nome si può intuire il suo significato: divide perfettamente la zona antica della città in due parti fra il nord e sud. Un posto che racconta la storia del paese attraverso splendidi palazzi, chiese, negozi. Finita la visita, si consiglia di fare una breve sosta in una delle tante pizzerie dislocate in via dei tribunali per assaporare la verace pizza napoletana.

Visitare il Maschio Angioino

Il Maschio Angioino è un imponente castello di epoca angioina. La struttura ospitò illustri letterati come Petrarca, Boccaccio, e artisti fra cui Giotto. Tra gli innumerevoli luoghi da visitare ricordiamo la sala dei Baroni, un tempo sede del Consiglio comunale, e il candido marmoreo arco trionfale che definisce l’ingresso al castello.

Foto in Piazza Plebiscito

Piazza del Plebiscito fu fatta costruire nel 500 dall’architetto Domenico Fontana ed è una delle piazze più grandi d’Italia. In questo posto si tennero pompose cerimonie militari.

Visita alla chiesa di San Francesco di Paola

La piazza è circondata dalla chiesa di San Francesco di Paola con la sua indistinguibile sequela di colonne in stile neoclassico. L’opera di costruzione iniziò nel 1816 e fu completata nel 1846.

Il Palazzo Reale

Di fronte alla chiesa vi è il Palazzo Reale risalente al 600. La struttura fu simbolo del potere politico del vice regno spagnolo. Oggi una parte del palazzo è destinata a museo, l’altra alla Biblioteca Nazionale.

Perdersi a Napoli sotterranea

Nelle viscere della città si trova Napoli Sotterranea, costituita da un reticolato di cunicoli, antichi acquedotti, che risalgono a diversi periodi storici. Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli abitanti si rifugiarono in questo luogo per mettersi a riparo dai bombardamenti aerei.

Visita al Museo nazionale di Capodimonte

Un altro gioiello partenopeo è il Museo nazionale di Capodimonte. L’edificio fu fatto costruire da Carlo III di Borbone nel 1738 per conservare le inestimabili opere d’arte della madre Elisabetta Farnese. Solo nel 1957 sarà un museo. La struttura ospita opere d’arte di artisti stranieri e napoletani. Tra le inestimabili opere si possono ammirare quelli di Raffaello, Tiziano, Ribera, Caravaggio, Solimena, Andy Wharhol.

Castel dell’Ovo e giro sul lungomare Caracciolo

Il Castel dell’Ovo è uno dei castelli più suggestivi di Napoli. Ubicato in prossimità del romantico lungomare Caracciolo, si eleva in tutta la sua maestosità su una piccola striscia di terra. Il castello di epoca normanna subì dei successivi rifacimenti con gli angioini e aragonesi. La leggenda narra che Virgilio nascose un uovo e qualora si fosse rotto, avrebbe causato una disgrazia sulla città. Non ci sono molte cose da visitare nel castello salvo qualche sporadica mostra d’arte ai piedi della struttura. A compensare questo vuoto ci sono svariati scorci da cui contemplare il suggestivo Golfo di Napoli.

Visita al Museo archeologico di Napoli

Il museo Archeologico di Napoli è uno dei più rinomati musei in Italia. Per i cultori dell’antichità è d’obbligo una sosta. Le opere conservate sono ordinate in 26 apposite aree, tra queste spicca l’originale stanza dedicata all’erotismo: il Gabinetto segreto.

Castel Sant’Elmo: tra musei, arte, spettacolo e cultura.

Castel S. Elmo domina dall’alto la città di Napoli. Nel 300 acquisì sotto gli angioini il volto di un castello, poi gli spagnoli apportarono alcune modifiche tanto da trasformarlo in fortezza intorno al 400. Nel 1860 fu trasformata in carcere militare. La struttura sarà lasciata per diversi anni a suo destino, solo negli anni 80 del 900 è stata oggetto di restauro dalla soprintendenza per Beni Artistici e Storici di Napoli.  L’edifico ospita importanti convegni e svolge un’attività polifunzionale: arte, spettacolo, cultura. Oltre alla biblioteca “Bruno Molajioli” di storia dell’arte, c’è un museo.

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