Il Castello Aragonese: il dominatore di Agropoli

Quando si nomina Agropoli, in genere il pensiero va subito alle spiagge e al mare che ogni anno si meritano la Bandiera Blu quanto a bellezza e pulizia, ma a nessuno che sia stato nella famosa cittadina della costiera cilentana viene subito in mente il ricordo del castello angioino aragonese. Non tutti sanno che ‘il dominatore di Agropoli’ è il riferimento di ogni abitante della città e questo sia perché può vantare anni di storia alle sue spalle, ma soprattutto perché è stato spesso eletto quale location ideale di eventi, mostre e anche di racconti di scrittori famosi.

Castello Aragonese di Agropoli

Il Castello Angioino Aragonese di Agropoli

La storia del Castello Aragonese di Agropoli: da torre a fortezza

Si erge in modo maestoso fungendo quasi da vedetta su tutta la città: il Castello Angioino Aragonese di Agropoli primeggia, infatti, sul promontorio della cittadina costiera e impreziosisce con la sua mole e la sua architettura la località. Il maniero ha rivelato agli studiosi radici antichissime: il primo impianto risalirebbe, infatti, all’epoca greco – bizantina, periodo durante il quale la massa principale dell’edificio non esisteva ancora ma c’era semplicemente una torre di avvistamento. A iniziare i primi cambiamenti e le necessarie ristrutturazioni furono i Normanni, che edificarono tutt’intorno alla originaria torre anche quelle mura che è possibile ancora oggi ammirare e di cui si può ben riconoscere il carattere normanno-svevo. Se le mura, però, sono rimaste le stesse durante i secoli, il castello angioino aragonese di Agropoli ha subito altre e diverse  trasformazioni e, soprattutto, numerosi ammodernamenti che si sono resi necessari per adattarlo agli sviluppi e alle innovazioni introdotte nell’arte militare man mano. Infatti, è stato proprio durante il dominio aragonese, quando si è assistito all’introduzione di nuove armi e di un nuovo modo di fare la guerra, che la struttura ha subito i maggiori e più importanti cambiamenti che la porteranno ad assumere pian piano il suo aspetto definitivo, quello che tutt’oggi è possibile ammirare. In questo periodo in particolare, quindi, il castello da torre di avvistamento divenne una vera e propria fortezza a difesa della città tale da poter ostacolare qualsiasi invasione proveniente da ogni direzione. A finire di apportare gli ultimi capillari cambiamenti  alla rocca, furono i Sanseverino, conti di Marsico, all’epoca potenti feudatari del Regno di Napoli, cui si deve l’aspetto attuale del maniero.

Dalla Sanfelice a Ungaretti: ecco chi è passato per Agropoli

Col passar del tempo, la destinazione del Castello Aragonese di Agropoli da fortezza militare è cambiata talmente tanto da diventare, quando era necessario, anche residenza privata di note famiglie nobiliari, finché nel 1806, su ordine di Napoleone, il castello venne occupato dal Genio Militare diventando nuovamente centro difensivo dell’intero Principato Citra. La Sala dei Francesi presente all’interno del castello, infatti, deriva il suo nome proprio da questo episodio. Non solo Napoleone, però, è passato per Agropoli, ma anche altri sono i personaggi noti legati alla storia della roccaforte: uno dei più eminenti storicamente è Luisa Sanfelice, moglie di Andrea Sanfelice, e personaggio coinvolto nei giorni della Rivoluzione napoletana del 1799, che dimorò più volte al Castello di Agropoli nel periodo in cui era di proprietà della famiglia del marito. Non tutti sapranno, poi, che il castello aragonese di Agropoli è stato anche protagonista di poesie e racconti: la scrittrice francese Marguerite Yourcenar, famosa per le sue “Memorie di Adriano”, rimase talmente colpita dopo averlo visitato da decidere di ambientarvi il suo racconto “Anna, soror”. Lo stesso accadde anche al nostro Giuseppe Ungaretti: il poeta visitò il Cilento negli anni ’30 del Novecento e nel volume “Mezzogiorno” riuscì a rendere magistralmente le emozioni che la città di Agropoli e il suo castello aragonese avevano impresso nel suo animo.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *