I Giardini della Minerva: il cuore verde di Salerno

Divenuti in tempi recenti anche set delle riprese cinematografiche per il film di Maurizio Casagrande “Babbo Natale non viene dal nord”, i Giardini della Minerva rappresentano da sempre l’oasi verde di Salerno e un luogo di relax e di pace racchiuso proprio laddove non si penserebbe mai, ovvero all’interno del profondo centro storico della città.

giardini della minerva salerno

I giardini della Minerva a Salerno

I Giardini della Minerva: ecco come

Per molti è difficile scoprire questo angolo così profondamente nascosto di Salerno: per gli autoctoni è semplice raggiungerlo perché lo conoscono bene, mentre chi arriva in città per la prima volta dev’essere ben informato a priori per riuscire a raggiungere i suggestivi Giardini della Minerva. Vero è che nemmeno i cittadini salernitani stessi sarebbero capaci di spiegare come arrivare al giardino tanto è difficile trovarne il punto di accesso, ma una volta che vi si accede sembra di essere catapultati all’improvviso in un altro angolo della città e tutto diventa magico. Diversamente da ciò che si può pensare, il giardino non è un orto botanico tradizionale perché è stato creato nel XIII secolo da un importante medico della Scuola Medica Salernitana che qui coltivava piante speciali usate per curare i pazienti. In  passato, infatti, le medicine potevano essere ricavate solo dall’elaborazione delle piante officinali, e quelle presenti all’interno dei Giardini della Minerva rappresentavano il tesoro più importante della nota Scuola Medica, la più antica università di medicina del mondo. Il dottor Matteo Silvatico,il fondatore dei giardini, realizzò il primo vero e proprio spazio didattico dedicato ai medici e dov’era possibile istruire gli studenti di medicina e insegnare loro a riconoscere quali fossero le piante officinali, nonché le loro proprietà e caratteristiche principali per poter essere in grado di sfruttarne i benefici nella cura dei pazienti: in pratica, ancora oggi chi entra all’interno dei Giardini della Minerva riesce a riconoscerne il potenziale e a comprenderne l’importanza quale vera e propria farmacia en plein air.

Dalla Scuola Medica Salernitana a oggi: come scoprire i Giardini della Minerva

Chi va alla scoperta della Salerno più profonda e del suo centro storico, non può non imbattersi nel percorso che porta dritto per dritto ai Giardini della Minerva: una volta scoperto l’ascensore, arrivare al giardino sarà, infatti, un gioco da ragazzi. Pensate che questo posto ha rappresentato  uno dei tasselli più importanti per il rilancio del centro storico di Salerno durante gli anni 90: infatti prima di allora, i Giardini della Minerva erano stati abbandonati a se stessi e lasciati nella più totale trascuratezza, mentre oggi per fortuna questo rilancio ha sortito gli effetti desiderati al punto da rendere i giardini una delle tappe principali di tour e percorsi turistici organizzati in giro per la città. Ed è stato soprattutto il rapporto di rinnovata sinergia con la Fondazione Scuola Medica Salernitana e con altre associazioni locali che ha permesso alla popolarità della “Minerva” di sbocciare: ne è passata di acqua sotto i punti da quando era solo una semplice tappa di gite scolastiche locali! Oggi il giardino è meta quasi obbligatoria per tutti i turisti stranieri e italiani che hanno intenzione di scoprire il luogo in cui la medicina ha avuto origine. Oltre alle piante officinali, quindi, alcune delle quali davvero rare, è possibile anche visitare il Museo della Farmacia, inaugurato nel 2008 in memoria di Rosario Mazzella, stimato farmacista salernitano, la cui famiglia ha deciso di donare al Museo materiali e libri di notevole pregio. Una chicca è inoltre, costituita dalla tisaneria, ospitata all’interno dell’adiacente Palazzo Capasso in cui è possibile degustare infusi, decotti, aperitivi e biscotti tipici preparati proprio come si faceva ai tempi della Scuola Medica.

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