Capo Rizzuto: ecco dove si trova il vero gioiello d’Italia

Il 27 dicembre 1991 il Ministero dell’Ambiente istituiva quella che sarebbe diventata una delle riserve naturali più belle e caratteristiche della costa ionica della Calabria, l’area marina protetta di Capo Rizzuto. Questa zona è stata riconosciuta come una delle maggiori riserve naturali d’Europa sia per le bellezze paesaggistiche che la contraddistinguono e sia per quelle archeologiche. Scopriamo insieme uno dei tesori inestimabili della nostra penisola.

capo colonna

Capo Colonna: prende il nome dall’unica colonna rimasta in piedi del tempio.

Perché Capo Rizzuto val bene una gita

La Calabria è ricca di tesori naturali e paesaggistici d’incredibile fascino e dal forte richiamo turistico, che molti italiani ancora non conoscono. La natura variegata che caratterizzata tutta la regione calabra permette agli abitanti dello stesso territorio di poter godere sia di un paesaggio montano mozzafiato che di un altrettanto ammaliante area marina dal fondale cristallino e dalle spiagge di sabbia fine. Il tratto di costa noto con il nome di Capo Rizzuto si trova a soli 20 km da Crotone ed è diventato un centro turistico di notevole importanza: la sua storia risale agli antichi Japigi, una popolazione dell’Africa del nord che abitava in quegli stessi posti in cui in seguito fu fondata Cartagine. In realtà in merito a Capo Rizzuto, la storia locale si confonde facilmente con la leggenda: quella che viene tramandata da sempre, vuole che a fondare la città sia stata Astiochena, la sorella di Priamo, epico re di Troia e padre di quell’Ettore sconfitto dal prode Achille di cui Omero ha cantato le gesta. Furono proprio i greci di Miskellos a far di quest’area una loro colonia che ha goduto di un’epoca particolarmente fertile nel  periodo cosiddetto della Magna Grecia. Resti di questi insediamenti sono presenti ancora presso Capo Colonna, dove sono state rinvenute tracce del tempio di Hera Lacinia. Il nome di “Isola” però, nonostante geograficamente isola non sia, probabilmente deriva dalla volgarizzazione di Asyla, che in latino significava “posto sicuro”, e che fu attribuito alla città quando gli abitanti si spostarono dalla costa verso l’interno per difendersi dalle incursioni turche. Il grande castello aragonese che sovrasta il promontorio di Le Castella è un palese esempio di come il territorio andasse costantemente “monitorato” e difeso dagli attacchi dei saraceni: altre torri, infatti, furono innalzate per agevolare gli avvistamenti delle navi e ancora oggi queste torri sembrano dominare tutta l’area con la loro imponenza. Torre Vecchia a Capo Rizzuto è la più antica, mentre Torre Nuova sempre a Capo Rizzuto, Torre del Martello di Nao a Capo Colonna e Torre di Scifo a Capo Pellegrino sono state erette dal 1500 in poi.

castello fortezza aragonese - le castella

Fortezza Aragonese presso Le Castella

Capo Rizzuto: ecco cosa fare in una riserva naturale

Come già detto, questa è una zona che presenta un’ampia varietà paesaggistica tanto che tre sono le macro aree identificate: una di Riserva Integrale che va da Capo Colonna a Capo Cimiti fino a Capo Bianco e in cui vige un austero sistema di tutela per cui sono assolutamente vietate la balneazione, le immersioni, l’ancoraggio, l’ormeggio e la pesca. All’interno dell’area di Riserva Generale, ovvero la seconda macro area, invece, le regole da seguire sono meno rigide e ammettono la balneazione, visite guidate subacquee, la navigazione, l’ancoraggio, l’ormeggio e anche la pesca, con speciali autorizzazioni. Nella zona cosiddetta di Riserva Parziale sono permesse tutte le attività previste nell’area di Riserva Generale, a parte la pesca subacquea. L’area marina di Capo Rizzuto è stata decretata ufficialmente un’area protetta nel 1991 dal Ministero dell’Ambiente italiano e da allora la sua salvaguardia quale riserva naturale è anche una delle preoccupazioni della popolazione autoctona.

Il modo migliore per il turista che voglia godere appieno delle meraviglie che offre il posto, è quello di prenotare in uno dei tanti campeggi presenti nella zona oppure chi non è abituato allo stile del campeggio, può scegliere di pernottare in un villaggio Calabria. Decidere di trascorrere la propria vacanza in un villaggio Calabria rappresenta il modo migliore di poter esplorare la costa e conoscere il paesaggio sopra e sotto il mare grazie alle escursioni che ogni villaggio Calabria organizza per i propri ospiti alla scoperta del territorio costiero e del fondale marino. Molto popolari e richieste dagli appassionati, infatti, in tutta l’area sono le escursioni subacquee che, proprio in quanto riserva naturale protetta, devono essere condotte insieme a guide specializzate e riconosciute appartenenti ai centri d’immersione locali.

Di seguito alcuni video di queste zone:

 

You may also like...

1 Response

  1. Stavo proprio iniziando a scrivere degli articoli su questa zona della Calabria (Capo Colonna – Le Castella – Crotone) e con piacere sono arrivata al tuo post!
    In queste zone ci ho passato moltissime estati in vacanza e devo dire che mi mancano molto! Mi fa piacere che qualcuno ne parli 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *